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Nota novembre 2005

(da www.quibrescia.it )

Dodici cittadini trascinano la Caffaro in tribunale

A quattro anni dalla sua triste scoperta il Caso Caffaro finisce in tribunale.A portarcelo per primi sono dodici cittadini e non, come si poteva facilmente ipotizzare,il Comune di Brescia.

I dodici cittadini,dunque,intenteranno una causa civile contro la Caffaro,per ottenere insieme un risarcimento di sette milioni e 135 mila euro,a copertura dei danni patrimoniali,esistenziali e biologici subiti a seguito dell'inquinamento ambientale.

Ad assistere i 12 ci saranno gli avvocati Riccardo Vinetti di Brescia e il milanese Francesco Borasi(lo stesso che intentò una causa simile con gli abitanti di Severo dopo il disastro Icmesa-diossina),i quali presteranno la loro opera gratuitamente.

Primo firmatario della causa è Pierino Antonioli,che nel 2001 si è visto sequestrare 20 vacche e 300 quintali di fieno e bloccare da allora tutte le attività nella sua cascina di via Rose di sotto.La prima udienza del processo è prevista per il 26 gennaio 2006,e ovviamente ci si aspettano tempi molto lunghi per la conclusione,ma i richiedenti causa sono fiduciosi.

“Abbiamo aspettato a partire con l'iniziativa legale perché fino all'ultimo abbiamo sperato in un intervento comunale al quale collegarci,ma ora non potevamo più aspettare”,ha dichiarato l'avvocato Vinetti,chiarendo anche il motivo per cui la causa è dovuta partire subito:”ci è giunta notizia che la Caffaro starebbe cambiando proprietà, e questo potrebbe essere una complicazione per i risarcimenti se il nuovo proprietario ne dichiarasse il fallimento”.

continua