Brescia cantiere globale delle nocività

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Quella che vi presentiamo è la fotografia di una nube sprigionata in seguito ad un bombardamento compiuto con aggressivi chimici durante la Prima Guerra Mondiale. Nel corso della Grande Guerra, gli opposti schieramenti imperialistici fecero un largo e massiccio uso di armi chimiche (cloro, iprite, fosgene) per piegare la resistenza avversaria.

Le industrie chimiche dei vari stati, oggi come ieri, sono al centro dell'attenzione di ogni singolo governo come parti sensibili per sostenere lo sforzo bellico.

Anche in Italia, dove la Caffaro realizzò profitti strepitosi come industria attivamente impegnata nel programma di riarmo nazionale.

I dirigenti di questa società bresciana produssero il cloro, utilizzato allo stato puro anche come arma chimica, e come composto di base per ottenere la terribile iprite dal 1916 al secondo conflitto mondiale. L'esercito italiano utilizzò questi gas anche durante gli eccidi di Libia negli anni '20 contro i popoli beduini e durante gli stermini in Etiopia nel 1935.

Vogliamo denunciare la responsabilità dei dirigenti di questa azienda nello sterminio di decine di migliaia di persone.

I dirigenti della Caffaro s.p.a. sono gli autori e collaboratori dei massacri fascisti in Africa, degli eccidi della Prima Guerra Mondiale, della distruzione del territorio bresciano e della salute dei suoi abitanti, dello sfruttamento di uomini trasformati in forza-lavoro al servizio del guadagno esorbitante dei padroni.

Vediamo dunque con chiarezza come, attraverso la storia di questa industria chimica, risulti evidente il comune interesse tra la Caffaro e lo Stato Italiano; un interesse resosi esplicito nella guerra, che è la norma del sistema capitalista, e nel guadagno attraverso lo sfruttamento, che ne è la sua natura.

Ci auguriamo che questo svritto non passi inosservato come una delle tante notizie televisive e giornalisticher che ci bombardano quotidianamente la testa. Anni di promesse mai mantenute dagli specialisti e dagli affaristi della politica di destra e di sinistra hanno demoralizzato la coscienza ed il coraggio degli abitanti della zona contaminata, imbrigliando l'indignazione e la rabbia per ciò che si è subito e si continua a subire nelle solite e vane attese di vaghi risarcimenti e di astratte e possibili bonifiche. Nulla è stato fatto da decenni per cercare di trovare delle soluzioni per questo gravissimo problema.

L'unica bonifica efficacemente compiuta dalle istituzioni locali e dalla Caffaro è stata quella nei confronti della volontà di lotta degli abitanti e dei lavoratori della azienda.

continua