Brescia
cantiere globale delle nocività
appello alla mobilitazione
La follia dei governanti e dei grossi industriali bresciani e nazionali
sta ora progettando e realizzando la completa devastazione della natura
e della nostra salute, già gravemente compromessi dal
disastro ecologico causato dall’ industrializzazione
selvaggia e dalla speculazione del capitale. Nuove centrali
termoelettriche, nuovi inceneritori, nuovi cantieri e grandi opere
locali stanno sorgendo velocemente nei nostri quartieri e nelle nostre
borgate. È difficile immaginare un futuro peggiore di questo
per Brescia e per le nostre valli. La centrale termoelettrica di via
Lamarmora, l’ inceneritore di Verziano, i cantieri di una
metropolitana utile solo agli speculatori finanziari e istituzionali,
nuovi ripetitori di telefonia mobile sorti ovunque sui tetti delle
nostre abitazioni,l’inceneritore a biomasse di
Collio,l’ampliamento dell’italcementi a Rezzato e
la carbofer di Piancamuno,il progetto di costruzione della linea
ferroviaria ad alta-nocività e di nuove,devastanti
super.strade(la Bre-Be-Mi, l’autostrada della val-Trompia) in
una zona già congestionata rendono sempre più
precaria e contaminata la nostra vita, ridotta ormai a pura
sopravvivenza. I responsabili di questo sfacelo, vecchi e nuovi, sono
davanti agli occhi di noi tutti. Autoorganizziamoci nelle lotte; non
lasciamo che chi ha compiuto questi crimini continui a guadagnare e
speculare a danno nostro e della terra sulla quale viviamo.
Solo
l’ autogestione dal basso delle lotte e la
solidarietà tra gli operai e tutti gli sfruttati che abitano
nelle realtà locali porteranno a impedire concretamente i
lavori. Non dobbiamo permettere che i soliti mistificatori e
professionisti della politica istituzionale a caccia di voti e di
consenso strumentalizzino le lotte e l’indignazione popolare
per i loro interessi. È giunto il momento di non permettere
che un altro scempio ambientale possa avvenire nella nostra
città tra l’indifferenza generale e il ghigno
sarcastico dei potenti e dei loro lacchè politicanti.
Facciamo un appello perché si stimoli e si sviluppi una
discussione più ampia possibile su queste tematiche e su
come opporsi alla Tav nei nostri territori.
SenzaRespiro